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CARAVAGGIO PALAZZO REALE MILANO

“La terra dall’alto è blu, Ma quello che vedi tu è solo un abisso blu…
E se non ti piace più… Puoi girare il mondo a testa in giù!”

A me Caravaggio piace!
Non l’artista con i suoi straordinari dipinti quello sarebbe scontato (oltrettutto campanilisticamente parlando) ma il Merisi in se, questa figura così “vivace” nel suo essere uomo.
Caravaggio è genio e sregolatezza, è un personaggio più simile a un avventuriero che ad un artista, o forse un avventuriero con pennelli e colori.
Sempre in lotta con il denaro che non bastava mai, con la società dell’epoca molto in difficoltà a capirne il genio, con le regole dell’epoca che cercavano di imbrigliarlo in un essere che non gli apparteneva e persino con se stesso perché alla fine era un casinista di quelli che fermo in un luogo solo non avrebbe potuto starci mai.
Una mostra meravigliosa a Palazzo Reale , una serata di fine pioggia freschetta ma non gelida, l’aria frizzante fa già venire voglia di stringersi nel giaccone ma non ancora di correre veloce alla metrò per riscaldarsi un po’.
Una serata tranquilla da iniziare alla Corsia del Giardino apericenando e sorseggiando Manhattan, quattro passi in Galleria tra i turisti giapponesi che cercano di capire quali tra gli animali ritratti nella pavimentazione sia il “portafortuna” perché gli è stata raccontata la leggenda del toro, e nella meravigliosa piazza scattando foto ancora una volta, e ancora, e poi ancora cercando un’angolazione, una luce, un dettaglio diverso dagli altri 100.000 che hai già scattato in precedenza.
Ma chi è nato qui e qui vive ogni giorno il suo Duomo lo vede come una novità ogni volta che gli passa accanto e non può fare a meno di scattare la foto del giorno.
Io oggi avevo bisogno di staccare un po’ la spina e cercar di vedere il mondo da un’angolazione diversa…
E beh sapete che vi dico? In fondo anche a testa in giù non mi sembra poi tanto male….
A bientot

“The ground from above is blue, but what you see is just a blue abyss …
And if you do not like it anymore … You can turn the world upside down! “

Caravaggio likes me!
Not the artist with his extraordinary paintings that would be discounted (most of all belligerently speaking) but the Merisi itself, this figure is so “lively” in his being a man.
Caravaggio is genius and disregard, a character more like an adventurer than an artist, or perhaps an adventurer with brushes and colors.
Always in the struggle with the money that was never enough, with the society of the time very troubled to understand the genius, with the rules of the epoch that tried to harness it in a being that did not belong to him and even with himself because at the end he was a casinos of those who stopped in a place just could not have been alive.

A wonderful show at Palazzo Reale, an evening of fresh, but not cold, rain, the sparkling air already tends to cling to the jacket but not yet rushing to the metro to warm up a bit.
A quiet evening to start the Garden Lane by opening and sipping Manhattan, four steps to the Gallery among Japanese tourists trying to understand which of the animals portrayed in the pavement is the “lucky charm” because it was told the legend of the bull, and in the marvelous square by taking pictures again and again, and then still looking for an angle, a light, a detail other than the other 100,000 you’ve already taken earlier.

But who was born here and lives here every day, his Duomo sees it as a novelty every time he passes by and can not help but take the photo of the day.
Today I needed to pull off a little plug and try to see the world from a different angle …
And well do you know that I tell you? Bottom even upside down does not seem so bad ….
A bientot

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“El suelo desde arriba es azul, pero lo que ves es solo un abismo azul …
Y si ya no te gusta … ¡puedes poner patas arriba el mundo! “

¡Caravaggio me quiere!
No es el artista con sus extraordinarias pinturas las que se descartarían (sobre todo beligerantemente hablando) sino el Merisi mismo, esta figura es tan “vivaz” en su ser hombre.
Caravaggio es genio e indiferencia, un personaje más como un aventurero que como un artista, o tal vez como un aventurero con pinceles y colores.
Siempre en la lucha con el dinero que nunca fue suficiente, con la sociedad de la época muy atribulada para entender el genio, con las reglas de la época que intentaron enjaezarlo en un ser que no le pertenecía a él y ni siquiera consigo mismo porque al final era un casino de aquellos que se detuvieron en un lugar que simplemente no podría haber estado vivo.

Un maravilloso espectáculo en el Palazzo Reale, una tarde de lluvia fresca, pero no fría, el aire resplandeciente ya tiende a aferrarse a la chaqueta, pero aún no se apresura al metro para calentarse un poco.
Una noche tranquila para comenzar el Garden Lane abriendo y bebiendo Manhattan, cuatro pasos hacia la Galería entre los turistas japoneses que intentan entender cuál de los animales retratados en el pavimento es el “amuleto de la suerte” porque se contó la leyenda del toro, y en el maravilloso cuadrado tomando fotos una y otra vez, y luego sigue buscando un ángulo, una luz, un detalle distinto a los otros 100.000 que ya tomó anteriormente.

Pero quien nació aquí y vive aquí todos los días, su Catedral lo ve como una novedad cada vez que pasa y no puede evitar tomar la foto del día.
Hoy necesitaba sacar un pequeño enchufe y tratar de ver el mundo desde un ángulo diferente …
Y bueno, ¿sabes que te digo? Inferior, incluso al revés, no parece tan malo …
A bientot

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