#ROMANTICALOMBARDIA SANTA MARIA ROSSA CRESCENZAGO

“Quand sòna i campann din don din dan a la periferia, quand sòna i campann din don din dan 
mi te spètti, o Maria.
Per ditt che fra on ann din don din dan te saret tuta mia!
Vedi già dò stansètt, con trii o quatter mascètt che me ciamen papà… son cuntent come un ratt,
Mi do foeura de matt, per la felicità!”

Questa canzone di Giovanni D’Anzi, si chiama “Valzer della periferia” (meglio conosciuta come “quand sona i campan”) e io l’avrò sentita cantare mille volte in un 33 giri di Milly che mia madre aveva scovato in qualche mercatino vintage.

Chi è Milly? Una straordinaria cantante/attrice completamente dimenticata, ricordata praticamente solo da Paolo Limiti nei suoi bellissimi amarcord.
Ma Milly è molto più di un amarcord televisivo… 
Come attrice lavora con Eduardo e Peppino De Filippo, Vittorio De Sica, Giorgio Strehler che la vuole come interprete insieme a Tino Carraro dell’ Opera da 3 soldi di Bertold Brecht.
Splendida interprete della canzone milanese (tra le sue canzoni più famose Stramilano e Autunno a Milano) partecipa a vari programmi televisivi fino al 1965 quando Antonello Falqui la vuole ospite fissa a STUDIO 1 in coppia con Lelio Luttazzi che l’accompagna al pianoforte.
Questa grande artista (splendida davvero perché agli albori incanterà anche il principe Umberto di Savoia con cui, i tabloid dell’epoca raccontano, intratterrà una liaison. Ebbene si… si spotterava anche nel secolo scorso, non abbiamo inventato nulla) proseguirà la propria carriera fino alla fine, consegnando alla storia di Milano nel 1980 per l’ultima volta la sua voce.

Perché questa canzone? Ricordate qualche giorno fa la mia “gitarella” a Crescenzago?
Ebbene, Crescenzago è rimasta quasi intatta, un quartiere a se all’interno di una città che si è trasformata completamente nel bene e nel male.
Simbolo di questo quartiere è la Chiesa di Santa Maria Rossa, una Chiesa INTATTA la cui struttura primaria risale al 1140!
Un monumento di straordinaria importanza per la nostra città!
Un angolo silente, tranquillo, cui si accede solo ed esclusivamente a piedi (a meno di non essere una sposa), protetto da case basse circostanti risalenti all’inizio del secolo scorso.
E qui in questo meraviglioso gioiellino di mattoni rossi, l’8 magio del 1939 si sposavano i miei nonni!

Chissà… magari per loro arrivare alla Milano industriale da li  era un viaggio, mio nonno aveva una ditta che nei miei ricordi di bambina era ubicata nella parte Sud della città, quindi vivere qui doveva essere piuttosto scomodo… ma io voglio vedere il lato romantico della cosa…
Due sposi in una chiesetta di campagna a due passi dal Naviglio Martesana (a 200 mt dalla chiesa) con mia nonna che a differenza mia che metto in borsa le scarpe di ricambio era capace di farsi km con i tacchi a spillo anche sulle strade dissestate dai lavori di ampliamento della rete tranviaria.
Oppure seduta sulla canna della bici o sul retro della Lambretta (la cugina della Vespa) di lato senza fare come disen a Milan nanca un plissè!

Mi sono emozionata vedendo questa chiesa che per me è novità assoluta e mia madre non aveva mai più visto dall’età di 15 anni, ma che aveva ritrovato nei bellissimi racconti di Sveva Casati Modignani abitante del quartiere.
Se siete curiosi “Il Diavolo e la Rossumata” (“el diavul e la rosumada” dovrebbe essere la dicitura milanese) è il libro che fa per voi, e anche per me perchè… mia madre ha passato le stesse esperienze dell’autrice, negli stessi luoghi e con le stesse modalità.
E se io fossi una karognina dovrei pubblicare le sue foto combinata come l’autrice nella copertina del libro, perché io ho le foto altamente ricattatorie di mia madre con cannellotti e fiocco in testa!
E 35 anni dopo i cannellotti me li sono beccati io, con fissaggio a lacca che nemmeno le colonne di Bernini erano così rigide e immobili… #èunmondodifficile ammettiamolo!
Ma sarò magnanima per questa volta e mi limiterò alle foto attuali, davanti a quella chiesa che l’ha vista bambina alla prima comunione.

A bientot

 

This song by Giovanni D’Anzi is called “The Waltz of the Periphery” (better known as “when the bells are in”) and I will hear him sing a thousand times in a 33 Milly turn that my mother had picked up in a vintage market.

Who is Milly? An extraordinary singer / actress completely forgotten, remembered almost exclusively by Paolo Limiti in his beautiful amarcord.

But Milly is far more than a television amarcord …

As an actress he works with Eduardo and Peppino De Filippo, Vittorio De Sica, Giorgio Strehler who wants her as an interpreter along with Tino Carraro of the Bertold Brecht’s 3-piece Opera.

Stunning interpreter of the Milanese song (amongst her most famous songs Stramilano and Autunno in Milan) participates in various television programs until 1965 when Antonello Falqui wants her a STUDIO 1 guest in partnership with Lelio Luttazzi who accompanies her at the piano.
This great artist (really wonderful because at the dawn he will also envy Prince Umberto of Savoia with whom the tabloids of the time tell, he will have a liaison. Well … he was still in the past century, we have not invented anything) will continue his own Career to the end, delivering to Milan’s history in 1980 for the last time his voice.

Why this song? Remember a few days ago my “guitar” in Crescenzago?
Well, Crescenzago has remained almost intact, a neighborhood in itself in a city that has become completely good and bad.
Symbol of this neighborhood is the Church of Santa Maria Rossa, an INTATTA Church whose primary structure dates back to 1140!
A monument of great importance to our city!
A silent, quiet corner, accessible only and exclusively on foot (unless you are a bride), protected by surrounding low houses dating back to the beginning of the last century.
And here in this wonderful jewel of red bricks, the 8th magic of 1939 married my grandparents!

Who knows … maybe for them to get to industrial Milan there was a trip, my grandfather had a company that in my childhood memories was located in the south of the city, so living here had to be quite uncomfortable … but I want to see The romantic side of the thing …
Two married couples in a small countryside near Naviglio Martesana (200 mt from the church) with my grandmother who unlike me who put on the stock exchange shoes was able to make km with stiletto heels also on the roads unsettled by the Works of extension of the tramway network.

Or sitting on the cane of the bike or on the back of the Lambretta (the Vespers cousin) on the side without doing as much as Milan can do a plissè!

I was thrilled to see this church for me that was absolutely new and my mother had never seen him since the age of 15 but had found in the beautiful stories of Sveva Casati Modignani who lived in the neighborhood.

If you are curious “The Devil and the Rossumata” (“el diavul and rosumada” should be the Milanese saying) is the book for you, and also for me because … my mother has passed the same experiences as the author , In the same places and with the same modes.
And if I were a Karognina I should publish her combo photos as the author on the cover of the book, because I have my mother’s highly rewritten photos with cannellotti and bow in my head!

But I will be magnanimous and will limit myself to the current photos in front of that church that saw her as the first communion.

A bientot

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Esta canción de Giovanni D’Anzi, que se denomina “periferia Waltz” (más conocido como “quand son Campan) y me habrá oído cantar una y mil veces en un 33 rpm Milly que mi madre había encontrado algo de mercado de época.

¿Quién es Milly? Una extraordinaria cantante / actriz olvidado, recordado casi exclusivamente por Paolo Límites en la hermosa Amarcord.
Pero Milly es más que un amarcord televisión …
Como actriz trabaja con Eduardo De Filippo y Peppino, Vittorio De Sica, Giorgio Strehler que la quiere como intérprete, junto con Tino Carraro dell ‘Opera 3 dinero de Bertold Brecht.
Maravillosa canción intérprete de Milán (una de sus canciones más famosas Stramilano y otoño en Milán) participa en varios programas de televisión hasta 1965, cuando Antonello Falqui quiere visitante regular a ESTUDIO 1 emparejado con Lelio Luttazzi que acompaña en el piano.
Este gran artista (realmente maravilloso porque a encantar incluso los albores del príncipe Humberto de Saboya con el que la prensa rosa de la época dicen, entretener a una aventura. Nada Bueno … que spotterava también en el siglo pasado, no hemos inventado) continuará su carrera hasta el final, entregando la historia de Milán en 1980 por última vez su voz.

¿Por qué esta canción? Recuerdo que hace mi “pequeño viaje” Crescenzago unos días?
Bueno, Crescenzago se mantuvo casi intacta, si un distrito dentro de una ciudad que se ha vuelto completamente bien o para mal.
barrio símbolo es la Iglesia de Santa Maria Rossa, una Iglesia INTACTO cuya estructura primaria se remonta a 1140!
Un monumento de extraordinaria importancia para nuestra ciudad!
Un rincón silencioso, tranquilo, se accede exclusivamente a pie (a menos que usted es una novia), protegido por los alrededores casas bajas desde el comienzo del siglo pasado.
Y aquí en esta hermosa joya de ladrillo rojo, 8 magio 1939 se casó con mis abuelos!

Quién sabe … tal vez para que consigan al Milan Industrial de ellos fue un viaje, mi abuelo tenía una empresa en mis recuerdos de la infancia, se ubicó en la parte sur de la ciudad, por lo que vivir aquí tenía que ser bastante incómodo … pero yo quiero ver el lado romántico de las cosas …
Dos recién casados ​​en unos pocos pasos de la iglesia en el campo Naviglio Martesana (200 metros después de la iglesia) con mi abuela que a diferencia de la mina que puse en la bolsa de las piezas de los zapatos fue capaz de hacerse km con tacones altos, incluso en carreteras en mal estado por trabajará para expandir la red de tranvías.
O sentado en la caña bicicleta o posterior de Lambretta (primo del Vespa) lado sin hacer como disen en Milan Nanca un plisada!

Me conmovió ver a esta iglesia que me es completamente nuevo, y mi madre nunca lo había visto desde que tenía 15 años, pero que había encontrado en las hermosas historias de Sveva Casati Modignani residente del vecindario.
Si tienes curiosidad, “El diablo y Rossumata” ( “el diavul y rosumada” debe ser la etiqueta Milanese) es el libro para usted y para mí … porque mi madre pasó las experiencias del mismo autor en el mismo lugar y de la misma manera.
Y si yo fuera un Karognina combinado debe publicar su foto como el autor en la portada del libro, porque me altamente fotos chantaje de mi madre y cannellotti lazo en el pelo!
Y 35 años después de la cannellotti mí me han sorprendido con la fijación de laca que incluso las columnas de Bernini eran tan rígido e inmóvil … seamos realistas es un mundo duro!
Pero seré generoso a este tiempo y la imagen actual frente a esa iglesia que vio a su hijo para la primera comunión.

A bientot

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