LA GONNA JEANS

No ma… scusate… gonna jeans e top NewYorkese, con borsa e sacchettino colorato modello Desperate Housewife in gita fuoriporta, vedo questa simpaticissima carota e non le chiedo una foto insieme? Non sia mai!!!

Sembro un po’ una “Casalinga Disperata” in effetti ma… ad occhio attento non può sfuggire il dettaglio clou che certifica invece un’altra storia…
Gonna jeans e Top NewYorkese sono un’altro dei miei outfit preferiti mentre lavoro, non solo per la comodità e praticità dei capi che mi consentono movimenti fluidi ma anche perché il fotografo mette sempre un po’ in soggezione e spesso vedere una donna, vestita da donna, con una macchina fotografica in mano crea meno barriere protettive in chi potrebbe suo malgrado essere protagonista consapevole o inconsapevole dello scatto.
Non amo le foto in posa, io sono qui, sono questo, sono vera, non sono una vetrina ne una modella rigida su carta patinata e quindi via liberissima a gonna jeans (ovviamente stinta in perfetto stile grunge) top morbido, borsa coloratissima fornarina e carota alle mie spalle che si presta con orgoglio a farmi da partner nella foto!

Mi piacerebbe conoscere il “writer” che ha dipinto queste saracinesche, quando i graffiti sono fatti bene sono veramente un modo straordinario di dare vita e colore alla città.
Mi trovo in Via Tortona dove spesso quando decido di scendere ai Navigli lascio la macchina e facendo 4 passi a piedi (2,6 Km per la precisione o così almeno dice google) raggiungo la Stazione di Porta Genova passeggiando in un quartiere storico della vecchia Milano che negli ultimi anni sta conoscendo davvero nuova e intensissima vita.
Negozietti vintage, laboratori, localini vecchi e nuovi, panetterie, e dulcis in fundo è proprio il caso di dirlo uno dei miei negozi preferiti, la Pasticceria Enrico Rizzi, al n. 19, dove potrete trovare dei favolosi macarons parigini.

In effetti ieri in giro con Laura facevamo questa considerazione… ci sono zone di Milano che allo stato attuale ricordano Parigi, d’altra parte abbiamo avuto la dominazione francese per un lungo periodo, e a parte alcune parole del nostro dialetto anche all’atto pratico qualcosa avranno pur lasciato, impronte forti e riconoscibili del loro passaggio…
La zona di via Tortona in effetti a me idealmente ricorda un po’ Rue Hégesippe Moreau a Parigi… 

Cos’ha di famoso questa via? In fondo si tratta di una semplice via sita in un antico quartiere parigino, con le case a volte di mattoni a vista che sembrano più che case vecchi magazzini, le strade strette a volte un po’ dissestate che riportano alla mente una Parigi ben lontana dal frastuono della sua modernità… 
Allora cos’ha di particolare questa via? Questa via ha avuto la fortuna di essere stata scelta da Henry Cartier Bresson per dare vita al n. 19 (vi allego lo street view, dietro quelle vecchie finestre oggi come ieri – qui) a Magnum, l’agenzia fotografica destinata a fare la storia.

Perchè Cartier Bresson e soci abbiano scelto un posto così è un mistero, il quartiere oggi non è lontanissimo dalle zone centrali più vive e famose della città ma nel 1947 quando Bresson, Capa, Seymour e Rodger diedero vita all’ ambizioso progetto questo non era certo un quartiere hipster radical chic come ai giorni nostri.
Io ho una mia teoria in merito… i 4 dovevano essere piuttosto spiantati all’epoca altrimenti non si spiega come un Robert Capa votato totalmente alla mondanità decidesse di rintanarsi in un angolino sperduto di Parigi… e infatti poco tempo dopo prenderà armi e bagagli e traslocherà negli USA aprendo la sede americana ma questa è un’altra storia.

E tra Macarons, vecchi edifici, muri in mattoni (che adoro come sfondo fotografico) e binari dismessi, sono immersa totalmente ancora una volta nei miei progetti, con una gonna in jeans e un top newyorkese.

A proposito… cosa non va del mio outfit? Io li ho indossati per praticità e perchè il caldo in questi giorni è impossibile, ma i sandalini infradito così aperti in città mentre si lavora in zone di questo tipo sono out e da riservare decisamente alle vacanze.
#ancheipersonalshoppersbaglianooutfit

Qualche scatto del quartiere… ve l’ho mai detto che #nellaprossimavitasposeròRobertCapa ?
E de coccio come sono state pur tranquille che sarà così!
Io non mollo mai!

A bientot

I wear:
Gonna: Piazza Italia
Top: Via Fauche
Borsa: Fornarina

No, but … sorry … NewYorkese skirt and top denim suit, with a bag and a colorful model Desperate Housewife bag on the off-road trip, I see this cute carrot and I do not ask you a picture together? Never be !!!

I look a bit like a “Desperate Housewife” in fact but … careful attention can not escape the detail clou that certifies another story …
Jeans and Top NewYorkese skirt are another of my favorite outfits while working, not only for the convenience and convenience of the garments that allow fluid movements, but also because the photographer always puts her in awe and often see a woman dressed in Woman, with a camera in her hand creates less protective barriers in those who could, despite being the protagonist conscious or unconscious of the shot.
I do not love posing photos, I’m here, I’m this, I’m real, I’m not a showcase in a rigid model on coated paper and then get rid of jeans skirt (obviously perfect in grunge style) soft top, colorful bag fornarina and Carrot behind me that prides itself to be my partner in the photo!

I would like to know the “writer” who painted these shutter doors, when the graffiti is well done are really an extraordinary way of giving life and color to the city.
I find myself in Via Tortona where often when I decide to go down to the Navigli I leave the car and doing 4 steps on foot (2.6 km for precision or so at least say google) I reach the Stazione di Porta Genova strolling in a historic district of old Milan Which in recent years is knowing a really new and intense life.
Vintage shops, laboratories, old and new boutiques, bakeries and dulcis are, in fact, just one of my favorite shops, Pasticceria Enrico Rizzi, at no. 19, where you will find fabulous Parisian macaroons.

In fact, yesterday around Laura we made this consideration … there are areas in Milan that are currently in Paris, on the other hand we have had French domination for a long time, apart from some words of our dialect even in the act Practical things have left, strong and recognizable marks of their passage …
The area of ​​via Tortona actually reminds me a bit of Rue Hégesippe Moreau in Paris …

What is this street famous for? At the bottom, this is a street in an old Parisian quarter, with sometimes brick houses, which look more like old-style storehouses, sometimes somewhat shabby streets that bring to mind a Paris far away from the whistle Of its modernity …
So what’s this particular way? This road was fortunate enough to have been chosen by Henry Cartier Bresson to give birth to no. 19 (I attach the street view behind those old windows today as yesterday) to Magnum, a photographic agency dedicated to making history.

Because Cartier Bresson and his associates have chosen a place this is a mystery, the neighborhood today is not far from the most vibrant and famous downtown areas but in 1947 when Bresson, Capa, Seymour and Rodger gave birth to the ambitious project this was not certain A radical chic hipster like nowadays.
I have my theory about … the 4 should be pretty much forgotten at the time, otherwise it is not explained how a Robert Capa wholly voted for the world decided to fall into a lost corner of Paris … and in fact shortly after that he will take arms And baggage and will move to the US opening up the US headquarters but this is another story.

And among Macaroons, old buildings, brick walls (which I adore as a photographic background) and discontinued tracks, I’m totally immersed in my projects again, with a jeans skirt and a New York top.

By the way … what’s wrong with my outfit? I’ve worn them for practicality and why the heat in these days is impossible, but the flip-flops so open in the city while working in such areas are out and definitely reserved for holidays.
#ancheipersonalshoppersbaglianooutfit

A few clicks of the neighborhood … have I ever said that I’m going to put up RobotCapa?
And how do you know how quiet they are!
I’m never silly!

A bientot

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No … lo siento … pero la parte superior y falda jeans New Yorker, la bolsa y la bolsa de color modelo de mujer desesperada en un viaje fuera de la ciudad, veo esto muy agradable zanahoria y no pide una foto juntos? Nada más lejos !!!

Se ve como una una ‘mujer desesperada’, de hecho, poco’ … pero a ojo no puede escapar el detalle destacado que en lugar certifica otra historia …
pantalones vaqueros falda y top New Yorker son otra de mis trajes y obra favorita, no sólo para la comodidad y conveniencia de cabezas que me permiten movimientos fluidos, sino también porque el fotógrafo siempre pone un poco intimidante y, a menudo ver a una mujer vestida como mujer con una cámara en la mano crea barreras protectoras menos para aquellos que podrían ser de mala gana tiroteo protagonista consciente o inconsciente.
No me gustan las fotos posando, estoy aquí, estoy esto, yo soy real, no soy un escaparate ellas un modelo rígido en papel estucado y así sucesivamente perfectamente libre de falda de mezclilla (obviamente se desvaneció en perfecto estilo grunge) capota, bolso colorido Fornarina y zanahoria detrás de mí con orgullo que se presta a ser mi socio en la foto!

Me gustaría saber el “escritor” que pintó estas persianas cuando el graffiti se hace bien son realmente una gran manera de dar vida y color a la ciudad.
Estoy en Via Tortona, donde a menudo cuando decido bajar a los canales dejar el coche y caminar por 4 pies (2,6 km para la exactitud o lo que dice Google) que llega a la estación de Porta Genova caminando en un barrio histórico de la vieja Milán que en los últimos años está experimentando la vida realmente nueva e intensa.
Pequeñas tiendas de artículos clásicos, laboratorios, antiguos y nuevos cafés, panaderías, y por último pero no menos importante, es apropiado decir una de mis tiendas favoritas, Pasticceria Enrico Rizzi, no. 19, donde se encuentran los macarrones de París fabulosos.

De hecho ayer alrededor con Laura hizo esta consideración … hay áreas de Milán, que en la actualidad era una reminiscencia de París, por otro lado, teníamos la dominación francesa desde hace mucho tiempo, y aparte de unas cuantas palabras en nuestro dialecto, incluso cuando algo práctico habrá incluso la izquierda, marcas fuertes y reconocibles de su paso …
La Via Tortona, de hecho, me recuerda lo ideal ‘Hégésippe Rue Moreau en París …

Lo que es tan famosa de esta manera? Básicamente se trata de una calle en un barrio antiguo de París, a veces con casas de ladrillo visto que parecen más que el viejo casas almacenes, calles estrechas, a veces un poco de ‘baches informes a Paris a la mente muy lejos de la din su modernidad …
Entonces, ¿qué tiene de especial esta ruta? Esta calle ha tenido la suerte de haber sido seleccionados por Henry Cartier Bresson para crear el no. 19 (os adjunto vista de la calle, detrás de esas ventanas viejas hoy como ayer) a Magnum, la agencia de fotografía destinado a hacer historia.

¿Por Cartier Bresson y sus socios han elegido un lugar tan es un misterio, hoy barrio no está muy lejos de las zonas centrales más animada y famosa de la ciudad, pero en 1947, cuando Bresson, Capa, Seymour y Rodger dieron a luz a ‘ambicioso proyecto que no fue un radical barrio de última moda elegante como el actual.
Tengo mi propia teoría sobre … 4 tuvieron que ser absolutamente sin dinero en el momento de otra manera no se explica cómo un Robert Capa totalmente consagrada a la alta sociedad decide esconderse en un rincón remoto de París … y, de hecho, poco después de tomar las armas y el equipaje, y se moverá en los EE.UU. por la apertura de la oficina en Estados Unidos, pero eso es otra historia.

Y entre los macarrones, edificios antiguos, paredes de ladrillo (que me encanta como foto de fondo) y binario fuera de servicio, están totalmente sumergido de nuevo en mis proyectos, con una falda de los pantalones vaqueros y una camiseta de Nueva York.

Por cierto … ¿qué hay de malo en mi equipo? Los he llevado por conveniencia y porque el calor en estos días es imposible, pero el flip flop sandalini tan abierto en la ciudad mientras se trabaja en áreas como este son definitivamente fuera y que deberán reservarse para las vacaciones.
#ancheipersonalshoppersbaglianooutfit

Algunas tomas del barrio … Nunca he dicho que # nellaprossimavitasposeròRobertCapa?
Y de barro que eran tranquilas a pesar de que será así!
Nunca dé para arriba!

A bientot

1 thought on “LA GONNA JEANS

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