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QUANDO L’ ABITO FA IL MONACO

Mentre ti stai destreggiando tra i saldi del negozio cercando di dispensare consigli e informazioni…

Giovane signora, molto carina (tra i 30 e i 35) con bimbo terribile a ruota.
La osservo attentamente, ha buon gusto, nel complesso non mi dispiace, però smorzerei un pochino, ok appariscente (una bella donna è giusto che esalti le proprie doti) ma con classe… forse ha solo bisogno di un’iniezione di sicurezza in se.

“Lei è la personal shopper?”
“Si, ha bisogno?”
“La stavo osservando prima, è bellissima, elegante, sono un po’ in soggezione…”

In soggezione con me? O mamma mia aiuto, tutto ma mettere le persone in soggezione no!

“Perchè in soggezione?”
“Per la classe e l’eleganza di quell’abito, per i suoi modi… lei veste così in ogni momento”?
“Quale abito?”
” Quella meraviglia che indossa, meraviglioso nei colori, nel tessuto, nel taglio, gli accessori abbinati… io non sarò mai così.
Per questo mi chiedevo se lei è così sempre o solo quando lavora, perchè noi comuni mortali a casa stiamo in tuta…”

Ok… e adesso chi glielo spiega che il meraviglioso abito sartoriale (è almeno la decima volta che mi dicono la stessa cosa) è in realtà un prendisole acquistato alla bancarella di un signore egiziano in via Fauchè?

Non importa cosa indossi, ma come lo indossi.
Ci sono donne che possono indossare un sacco grezzo di quelli per il riso e sembrar uscite da Vogue Paris, altre vestite dal miglior stilista sulla terra e sembrare la controfigura di un camionista (con rispetto parlando ovviamente alla categoria).
Certo, Coco diceva “vesti male noteranno il vestito, vesti bene noteranno te” ma questo non significa alla lettera vesti migliaia di euro, significa sii adeguata ad ogni situazione, vesti con eleganza e classe qualunque siano le tue possibilità.

In questi giorni gira una foto della nostra Presidente della Camera, 3 carica dello stato italiano che da una pessima immagine di se.
Non ci si presenta davanti al papa con le ciabatte da spiaggia, e poco importa se trattasi di Sabot da migliaia di euro, è un tipo di scarpa che si usa per andare al mare, fare la spesa, se vogliamo andare in ufficio, al cinema con le amiche, in qualunque occasione informale ci aggrada ma NON A UN’UDIENZA IN VATICANO!
Esistono delle regole ben precise quando si frequentano certi ambienti, o si rispettano o si fa più bella figura a farsi sostituire, perché ricordiamocelo, il Papa è prima di ogni cosa un capo di Stato e un abbigliamento consono quando si rappresenta lo Stato Italiano è più che doveroso!
Purtroppo nel caso del nostro Presidente della Camera è mancato tutto, classe, eleganza, buon gusto e buon senso.
La classe non è acqua, e purtroppo ancora una volta mi trovo a dover constatare che non si apprende sui libri di scuola, o c’è o non si può inventare.

Il consiglio migliore che posso dare ancora una volta è… partite da voi stesse, lavorate su di voi e fate vostri buon gusto e buon senso, se ci sono queste premesse, il saper scegliere un vestito viene da se.

A bientot

I wear: 
Il vestito è un prendisole acquistato allo Street Market di Via Fauchè
Ieri lo avevo abbinato a un paio di sandali BON PRIX (qui) e una borsa Chanel
Per il mare l’ alternativa può essere un paio di sandali infradito etnici (come da foto) acquistati in un mercatino in Marocco.
Consiglio volendo un paio di orecchini in argento grandi di tipo etnico

 

 

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