LOOK DI SAN VALENTINO ISPIRATO A DALIDA

“Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti insieme dietro ai vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.”
(Dino Buzzati)

Una cena romantica, una bottiglia di champagne, musica francese…
Mi manca Parigi, mi manca il romanticismo che questa meravigliosa città adagiata lungo la Senna che scorre pigra tra quartieri pieni di gente e mille luci crepuscolari può regalare.
Mi manca il sollevare il calice su una terrazza difronte alla Tour Eiffel, con un cielo stellato per tetto e il profumo della terra bagnata dalla pioggia appena passata.
Mi manca una scrivania davanti alla finestra guardando il palazzo difronte da cui esce la musica di un pianoforte, qualcuno che compone una romantica canzone che mi fa da colonna sonora.
Mi manca, così per la serata di San Valentino ho provato a ricreare l’atmosfera della Ville Lumiere nel mio appartamento milanese, accendendo il camino, lasciando tutte le tapparelle su, abbassando le luci, accendendo solo quelle più soffuse.

Un cd di Dalida, una bottiglia di clicquot rose, e un look in bianco e rosso, provando a immaginare fuori dalla finestra la Tour Eiffel.
Un mazzo di rose burgundy wine, una scatola di baci Perugina, quelli con gli immancabili aforismi che fanno sempre sorridere e sono sempre un gesto romantico.
Per questa sera ci lasciamo andare, chiudiamo gli occhi e ci lasciamo trasportare dal momento romantico e dalla musica, Parigi è lontana, eppure non è mai stata così vicina.

E che da oggi il mondo sia l’inizio di una nuova favola, meravigliosa, che non finirà a mezzanotte, che durerà per sempre.
Quanto è per sempre? Non è dato saperlo… ma non scappiamo, recuperiamo la scarpetta persa sulla scala, e torniamo indietro, verso la certezza che un vento nuovo sta soffiando per noi.

 

“I would like you to come to me on a winter evening, and knit together behind the glass, watching the solitude of dark streets and frost, should remember the winters of fairy tales, where they lived together without knowing it.”
(Dino Buzzati)

A romantic dinner, a bottle of champagne, French music …
I miss Paris, I miss the romance this beautiful city nestled along the Seine flowing lazy between neighborhoods full of people and a thousand crepuscular lights can give.
I miss the lift the cup on a terrace in front of the Eiffel Tower, with a starry sky to the roof and the smell of wet earth from the rain just passed.
I miss a desk by the window looking at the building opposite from which the music of a piano comes out, someone that makes a romantic song that makes me the soundtrack.
I miss, so for Valentine’s night I tried to recreate the atmosphere of the Ville Lumiere in my apartment in Milan, lighting the fireplace, leaving all the shutters up, lowering the lights, turning on only the most dim.

A CD of Dalida, a bottle of clicquot roses, and a look in white and red, trying to figure out the Eiffel Tower window.
A bouquet of burgundy wine roses, a box of Perugina kisses, those with the inevitable aphorisms that they always smile and are always a romantic gesture.
For tonight we indulge, we close our eyes and let ourselves be carried away by the music and romantic moment, Paris is far away, yet it has never been so close.

And today the world is the beginning of a new story, wonderful, that will not end at midnight, that will last forever.
What it is forever? can not know … but do not run away, we retrieve the shoe lost on the scale, and we go back, to the certainty that a new wind is blowing for us.