Fashion Fashion over 40

A FIRENZE IN FIORELLA RUBINO

20161113_123514o
Pull: FIORELLA RUBINO

Ultima giornata sotto il sole di Firenze, un sole che abbraccia ma non scalda, un po’ come un amante quando capisce che l’idillio volge al termine, abbraccia ma non scalda sperando che un giorno le mille promesse di un ritorno innamorato si facciano realtà.
E oggi si torna rosa, più caramellosa e più carica perché l’ultimo giorno in questa splendida città si deve assaporare fino in fondo.

Sempre più rosa, in relax, tra le note di Enya e una birra irlandese, parlando inglese anche se non è l’idioma che amo di più…

“…gli americani che espatriano si ritrovano tutti quaggiù, alle spalle una storia impossibile un amore che non torna più… e piangendo gli viene da ridere, ballo anch’io se balli tu…”

E qui di stranieri soprattutto americani è pieno, si sente parlare inglese ovunque misto allo spagnolo dei numerosissimi turisti d’oltralpe e alle macchine fotografiche dei tantissimi giapponesi che affollano la città.
E’ Novembre eppure Firenze non se ne accorge impegnata a seguire i suoi turisti anche in inverno come in ogni mese dell’anno.

“Gli americani che espatriano, fanno il verso alla nostalgia, raccontandosi senza crederci mille volte la stessa bugia.
E poi verso sera li vedi tutti a caccia di una donna e via e attraversano la notte a piedi per truffare la malinconia.
E spendono più di una lacrima su un bicchiere di vino e di rum, e piangendo gli viene da ridere, ballo anch’io se balli tu.”

Mi stringo un po’ nel cappotto e mi muovo in fretta, perché il freddo si fa sentire, ma ho voglia di un ultimo tramonto, da Piazza Michelangelo per salutare Firenze dall’alto.
4 passi in più e una visita a San Miniato, ancora più su a dominare dalla collina il sole che cambia colore da giallo a rosso intenso regalando sfumature dorate al fiume e ai monumenti e a me un pochino di quel caldo che da 3 giorni inseguo.
Ciao Firenze, a bientot!

20161113_143850

20161113_144615

20161113_150940

20161113_145852

20161113_151145

Last day in the sun of Florence, a sun that embraces but does not heat up, a bit ‘like a lover when he realizes that the idyll comes to an end, embraces but does not heat up hoping that one day the many promises of a lover back you actually do .
And today it returns rose, more sugary and more charged because the last day in this beautiful city you have to enjoy to the full.

More and more pink, relax, between Enya notes and an Irish beer, speaking English although it’s not the language I love most …
“… Americans expatriates all meet down here, behind a story impossible to a love that does not come back … and the tears have to laugh, I start dancing when you dance …”

And here it is full of foreigners especially Americans, we hear English everywhere mixed into Spanish of many tourists from across the Alps and the cameras of the many Japanese who flock to the city.
E ‘in November but Florence does not realize it committed to follow its tourists in winter as in every month of the year.

“Americans expatriates, make your way to nostalgia, telling a thousand times without believing the same lie.
And then to see them all night chasing a woman and by through the night walk to defraud the melancholy.
And spend more than a tear over a glass of wine and rum, and the tears have to laugh, I start dancing when you dance. “

I squeeze a bit ‘in the coat and I move quickly, because the cold is felt, but I fancy a last sunset, from Michelangelo Square to greet Florence from above.
4 more steps and a visit to San Miniato, even to dominate from the hill of the sun changes color from yellow to dark red, giving hints of gold to the river and to the monuments and to me a little bit of that hot that three days chase.
Hello Florence, a bientot!

No Comments Found