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LOOK CACHEMIRE NERO A MONTECARLO

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Il nero è un colore che ho sempre amato moltissimo fin da ragazzina, è il colore passepartout per ogni stagione, occasione, momento della giornata.
I vantaggi di questo colore-non colore li avevo già elencati in un precedente articolo (qui), 10 ragioni per amarlo, ma oggi vorrei soffermarmi solo sul piacere di indossare uno dei miei capi preferiti un maglione di cachemire vintage (non scherzo ha più di 20’anni ed è ancora intatto) che ho davvero utilizzato in molteplici occasioni.

E’ morbidissimo con scollo tondo ampio davanti e a V profonda dietro il che lo rende adatto ad un look sportivo ma anche chic, perfetto anche per momenti speciali a Montecarlo dove, lo sapete, la parola chic si associa persino ai croissants.
In genere lo indosso con pantaloni, anche di taglio maschile e con mocassini o stringate, è un modello molto femminile, addolcisce con stile un look androgino.
A volte lo indosso anche con gonne dal taglio dritto magari in materiali operati (ad esempio pizzo o con fiori o disegni leggermente a rilievo) in totale contrasto e l’effetto è ugualmente delizioso.
In barca la sera, a Ottobre/Novembre quando fa freddo su un morbido caldo leggins è perfetto, la sola calzatura ammessa in barca è l’apposito mocassino che sarà in questo caso nero, le ballerine sono da riservarsi a quando si scenderà a terra (ricordate in barca solo con gli appositi mocassini o con infradito o a piedi scalzi, ma vista la stagione…)

Un colore che ricorda un po l’esistenzialismo parigino dove il nero era un must (mi viene da pensare a Juliette Greco ad esempio), quasi a voler sottolineare anche all’esterno la profondità dell’animo e del pensiero.
E’ sorprendente come cose che ai tempi del liceo detestavo oggi mi affascinino, vi confesso che obbligata a leggere “Le mur” di Jean-Paul Sartre avrei volentieri spiumato la mia professoressa di francese, nel tempo fu proprio grazie a un ritratto di Sartre che mi innamorai della fotografia (ve l’ho mai raccontato? prima o poi farò promesso…), e mi riavvicinai alle sue opere trovandole straordinarie e non più noiose come allora.
Ma chi l’ha detto che il nero è un colore triste? 

“Un romantico passato, se ritorni non andra’ perduto…
Non tardare piu’, manchi solo tu, oh cherie ritorna a Montecarlo!!!”

Vi lascio con la bellissima versione di Juliette Greco e Fred Bongusto di una meravigliosa poesia di Jacques Prevert “Les feuilles mortes”.

Buon lungo weekeend halloweenoso a tutte!

Black is a color that I have always loved so much since little girl, has a matte color for every season, occasion, time of the day.
The advantages of this color-not color them I already mentioned in a previous article (here), 10 reasons to love him, but today I want to focus only on the pleasure of wearing one of my favorite garments a cashmere sweater vintage (no joke is over 20’anni and is still intact) that I really used on many occasions.

And ‘soft with round neckline in front wide and deep V back which makes it suitable for a sporty look but also chic, perfect for special moments in Monte Carlo where, you know, the word chic is associated even with croissants.
Usually I wear it with pants, even mannish and loafers or lace, is a model very feminine, gentle style with an androgynous look.
Sometimes I even wear with skirts cut straight even in fancy materials (such as lace or flowers or slightly embossed designs) in total contrast and the effect is equally delicious.
Boat in the evening, in October / November when it’s cold on a warm soft leggings is perfect, the only footwear allowed boat moccasin is the application which will also in this case black, the dancers have to be reserved for when you come down to earth ( remember boat only with the special moccasins or with bare feet or flip flops, but given the season …)

A Coore which resembles the Parisian existentialism where black was a must (I’m thinking in Juliette Greek, for example), as if to emphasize the outside even the depths of the soul and thought.
I ‘amazing how things that I hated in high school today fascinate me, I confess that required to read “The Wall” by Jean-Paul Sartre would have gladly plucked my French teacher, in time it was thanks to a portrait of Sartre I fell in love of photography (of whom I ever tell you? I will …), and I riavvicinai to his extraordinary work and not finding them more boring as it was then.
But who said that black is a sad color?

“A romantic past, if you return will not go ‘lost …
Do not delay any longer ‘, just missing you, oh cherie returns to Monte Carlo !!! “
I leave you with the beautiful version of Juliette Greek and Fred Bongusto a wonderful poem by Jacques Prevert “Les feuilles mortes”.

Good long Halloween weekend to you all!

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