Fashion Fashion over 40 La Parigina

Lo stile dell’Oriana

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“Chissà perché amiamo sempre chi non lo merita: quasi che questo fosse l’unico modo per ristabilire l’equilibrio perduto del mondo.
È la più antica forma di masochismo, quella di amare chi non sa amare: e la più stupida.”
(Oriana Fallaci – Penelope alla guerra)

Io sogno una casa sulla scogliera alla Hemingway o alla Fitzgerald, lei ha scelto un appartamento in un attico di una delle città che più amo, New York!
Io mi sento femminile con tacco 12 e gonna a ruota (ma io non sono un reporter), lei con jeans e mocassini, ma il rossetto no, a quello mai nessuna delle due può rinunciare.
Io più salottiera raggomitolata sul divano con un bicchiere di champagne tra le mani e a volte si, a volte la sigaretta tra le dita (ma solo raramente e paradossalmente quando sono rilassata), lei alla scrivania davanti a una macchina da scrivere, perchè si, mi piace pensare che l’Oriana non amasse più di tanto il PC, col posacenere pieno vizi e virtù di questa toscanaccia vera!
Così diversa da me, eppure l’ho adorata e me la sono in fondo sentita così simile.
Forse anche per le frasi di Penelope alla guerra che sento così mie, o forse per “Un Uomo” libro di cui mi sono innamorata, tanto da averlo riletto 3 volte.
Ma di cosa mi ero innamorata?
Del carattere e della personalità di questa donna straordinaria vissuta sempre a metà tra tutto e nulla… certo non di Alekos di cui se leggiamo bene tra le righe non traspare un ritratto così esaltante.
Del rivoluzionario e del patriota sicuramente si, ma dell’uomo, la parte più vera, no davvero!

Si può scrivere di moda su Oriana Fallaci? Non lo so, sto scrivendo di getto, seduta alla scrivania nel mio appartamento milanese (ben lungi dall’essere una casa sulla scogliera, ma per fortuna in mezzo alla natura comunque), senza pensare troppo, perchè chi pensa troppo quasi sempre sbaglia, un po’ come lei che da buona fiorentina quello che sentiva diceva, incurante del giudizio di chiunque.
Si può scrivere di moda su Oriana Fallaci? Si, penso di si, perchè in fondo l’Oriana anche qui aveva uno stile tutto suo.

A prima vista può sembrare sciatta e poco curata, ma osservandola bene ne esce un ritratto profondamente femminile, più femminile di molte “caricature” con tacco 12.
Il suo guardaroba è fatto per la maggior parte di pantaloni, comodi ma anche eleganti, dai jeans ai pantaloni di materiali e tagli più chic a sottolinearne la vita e slanciarne la figura minuta.
Le bluse e le camicie che indossava erano sempre sciancrate a seguire la linea dei fianchi, taglio maschile si, ma con femminilità.
Twin-set, dolcevita, tubini mai troppo corti e un filo di perle, questo in sostanza il look della super-reporter, minimal chic con quel “Je ne sais quoi” di fondo di uno stile parigino che adoro.

La femminista Oriana che a modo suo insegna lo stile alle nuove reporter…
Qualche giorno fa rimasi colpita da un servizio di LA7, l’arrivo di un capo di stato al vertice dei paesi del mediterraneo.
La mia attenzione (ok questa si chiama deformazione), fu catturata da una fotografa che con attrezzatura voluminosa e piuttosto pesante indietreggiava per scattare più foto possibili.
La signora però aveva dato più spazio al look che al reportage… perché un lavoro così, inguainata in una gonna a sigaretta color corallo e tacco 12 non è svolgibile, non lamentiamoci poi se il 90% dei reporter sono maschi!
L’ Oriana al rossetto e alla femminilità non avrebbe mai rinunciato è vero, ma ci vuole sempre del sano criterio nella scelta dell’outfit… come scappi dalle pallottole che ti fischiano sopra la testa con minigonna e tacco a spillo?
Uno stile tutto suo, femminile ma pratico e intelligente, acuto e casual-chic…
Si alla fine l’Oriana a suo modo è riuscita ad essere anche trendy.

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L’ amore da una parte sola non basta, Giò, le tue sono fantasie da masochista.
Non si regala l’anima a chi non è disposto a regalare la sua.
Chi non fa regali, non apprezza regali.
Tu cerchi Dio in Terra, e sei disposta a qualsiasi menzogna pur di inventarlo.
Ma Dio non si inventa, e neppure l’amore.
L’amore è un dialogo, non un monologo…

 

“For some reason we always love those who do not deserve it: as if that were the only way to restore the lost balance in the world.
It is the oldest form of masochism, to love those who do not know how to love: and the most stupid. “
(Oriana Fallaci – Penelope at War)

I dream of a house on the cliff at Hemingway or Fitzgerald, she chose an apartment in the attic of one of the city I love most, New York!
I feel women with heel 12 and a full skirt (but I’m not a reporter), she with jeans and loafers, but the lipstick, to that never neither renunciation.
I more salon huddled on the couch with a glass of champagne in his hands and sometimes, sometimes a cigarette between his fingers (but only rarely and, paradoxically, when they are relaxed), at her desk in front of a typewriter because I like to think that Oriana did not love much the PC.
So different from me and yet I loved it and me are so similar felt bottom.
Maybe even for sentences of Penelope at war feel so mine, or perhaps for “A Man” book of which I fell in love much to have it re-read 3 times.
But what I was in love?
The character and personality of this extraordinary woman always lived somewhere between everything and nothing … certainly not Alekos of which if we read between the lines emerges a portrait not so exciting.
The rivoiluzionario and Patriot definitely yes, but man, the truest part, not really!

You can write about fashion of Oriana Fallaci? I do not know, I’m writing straight off, sitting at the desk in my apartment in Milan (far from a house on the cliff, but fortunately in the outdoors anyway), without thinking too much, because who thinks too much is almost always a mistake, a bit ‘as she that good Florentine what he felt was saying, regardless of the judgment of anyone.
You can write about fashion of Oriana Fallaci? Yes, I think so, because basically the Oriana here also had a style all its own.

At first glance it may seem sloppy and careless, but observing it well there emerges a portrait deeply feminine, more feminine than many “caricatures” with heel 12.
Her wardrobe is made mostly of trousers, comfortable but elegant, from jeans to trousers more chic materials and cuts to emphasize the waist and slim the petite figure.
Blouses and shirts he wore were always pinched to follow the line of the hips, masculine cut it, but with femininity.
Twin-sets, turtlenecks, sheath dresses never too short and a string of pearls, this is essentially the look of the super-minimalist chic with reporters that “Je ne sais quoi” to the bottom of the Parisian style that I love.

Feminist Oriana that in its own way teaches the style to new reporter …
A few days ago I was struck by a LA7 service, the arrival of a head of state to the summit of the Mediterranean countries.
My attention (ok this is called deformation), was captured by a photographer who with bulky gear and rather heavy stepped back to take more photos possible.
The lady, however, gave more space to look at that report … because a job well, sheathed in a skinny heel and coral-colored skirt 12 is not unwound, then do not complain if 90% of reporters are male!
L ‘to the Oriana lipstick and femininity would never give up is true, but it takes more of a healthy criterion in choosing the outfit … how do you escape from the bullets whistling over his head with miniskirt and stiletto heel?
A style all its own, feminine yet practical and intelligent, sharp and casual-chic …
He eventually Oriana in its own way has been able to be trendy.

Love on one side alone is not enough, Gio, your fantasies are masochist.
Does not it give away the soul to those who are not willing to give her.
Who does not gifts, does not appreciate gifts.
You seek God on Earth, and you’re willing to any lie just to invent it.
But God is not invented, and even love.
Love is a dialogue, not a monologue …

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