Beauty over 40 Lifestyle

L’ASPETTO FISICO NEL MONDO DEL LAVORO CONTA?

anne_hathaway_4

“… Lei gli controlla l’iPhone ma flirta col capoufficio, e in casa sta con le ciabatte e la maschera, al lavoro va coi tacchi e collant contenitivo…”
(J. Ax – Il bello d’esser brutti)

Ieri mentre pranzavamo mia figlia ha acceso la TV sulla trasmissione FORUM (la trasmissione la diverte un sacco, che abbia pensato di fare giurisprudenza?), e la causa in corso mi ha dato davvero da pensare.
Lasciando perdere la trasmissione in se, a volte gli argomenti danno se vogliamo spunti di riflessione.
Una segretaria (termine obsoleto da più di vent’anni ormai) prossima alla pensione, quindi 60’enne circa veniva a suo dire mobbizzata per il proprio aspetto da un giovane fascinoso dirigente rampante, under40.
Il dirigente cui io personalmente per certi versi do ragione, (nonostante i modi talvolta da peracottaro con cui si esprimeva, e cui si consiglia un corso accelerato di bon ton vista la posizione ricoperta) lamentava il fatto che la signora fosse bruttina, poco curata, mal vestita e inefficiente.
Per quel che riguarda l’ inefficienza stando ai fatti riportati dal dirigente purtroppo gli do ragione in pieno, e in parte anche sull’aspetto della signora non inteso però da me come aspetto fisico intendiamoci quanto come CURA PERSONALE.
Quando si ricopre la posizione di “assistente top” (così come altre posizioni a contatto con il pubblico) la “bella presenza” è un requisito espressamente richiesto, questo non significa essere Sharon Stone, ma capirete bene che presentarsi come la famosa “coatta” del Grande Fratello non è certo un bel biglietto da visita, per ricoprire certe posizioni la classe e la presenza sono fondamentali quanto il curriculum.
Va da se che essere alla moda, ben vestita, ben truccata, fresca di hairstylist siano un’ottima carta da giocarsi in fase di colloquio insieme alle credenziali, qualunque età si abbia.

Una delle cose che il dirigente lamentava oltre all’inefficienza lavorativa (quando sei una top assistant non sono ammessi errori grossolani come far arrivare il proprio capo in ritardo ad una riunione perchè ti sei scordata di segnare una variazione d’orario) era una pratica molto in voga negli anni ’50 quando in ufficio si usava il grembiule, ovvero le “ciabattine”, una cosa che se poteva essere passabile (io la trovo orrenda, avevo una collega che le usava e vi assicuro era tremenda) in un ufficio come ad esempio l’amministrazione dove non si hanno contatti con il pubblico, è inaccettabile per una top assistance.

Dopo tutte queste considerazioni però mi viene davvero da pensare a quanto l’aspetto fisico sia importante nella nostra società specialmente andando avanti con gli anni.
Conta davvero più delle capacità nel mondo del lavoro?
Io facendo un lavoro in cui di aspetto, moda e benessere si parla costantemente ho un’opinione tutta mia… a mio avviso non esistono donne brutte ma solo donne trascurate.
E per gli uomini? Vale lo stesso concetto o vale solo per noi? L’aspetto fisico conta anche per loro?
Voi cosa ne pensate?

anne-hathaway-collage-main

THE DEVIL WEARS PRADA, Gisele Bundchen, Emily Blunt, 2006. TM & Copyright (c) 20th Century Fox Film Corp. All rights reserved./courtesy Everett Collection

devil_wears_prada_b_a_02

il-diavolo-veste-prada

“… She checks the iPhone but flirts with the boss, and in the house is with the slippers and the mask, the work goes with heels and tights restraining …”
(J. Ax – The beauty of being ugly)

Yesterday we had lunch while my daughter has turned on the TV on the transmission FORUM (transmission amuses a lot, I’ve thought about doing law?), And the pending litigation really gave me food for thought.
Leaving aside the transmission itself, sometimes arguments if they give food for thought.
A secretary (obsolete term for over twenty years now) next to the board, so 60’enne about was to him mobbed by his appearance by a charming young officer rampant, under40.
The manager that I personally in some ways I agree, (despite the ways sometimes as peracottaro with which he expressed himself, and so we recommend a crash course in etiquette view of the position held) lamented the fact that the lady was ugly, careless, poorly dressed and inefficient.
As for the ‘inefficiency according to the facts reported by the manager unfortunately I give full reason, and partly also the appearance of the lady does not, however, intended by me as the physical aspect but as personal care.
When it holds the position of “top assistant position” (as well as other locations in contact with the public) the “good looking” is a specifically requested requirement, this does not mean to be Sharon Stone, but you will understand well that look like the famous “forced” Big Brother is not a nice business card, to cover certain positions the class and presence are essential because the curriculum.
It goes without saying that to be fashionable, well-dressed, well made up, fresh hairstylists are good card to play during the interview along with the credentials, whatever age you have.

One of the things that the manager complained over the inefficiency work (when you’re a top assistant are not allowed gross errors as to get its head late to a meeting because you forgot to mark a timetable change) had a lot of practice in vogue in the 50s when the office is used the apron, or the “slippers”, something that could be passable if (I find it horrendous) in an office such as the administration where they have no contact with the public , it is unacceptable for a top assistance.

After all these considerations, however, I think what is really the physical aspect is important in our society, especially getting on in years.
Really it counts most of skills in the workforce?
I doing a job where appearance, fashion and wellbeing we talk constantly have an opinion of my own … I believe there are no ugly women but only neglected women.
And for men? It is the same concept or only applies to us?

No Comments Found