Clusone casual chic

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top: Lidl – occhiali: Chanel

 

“Tutti i bimbi come me, hanno qualche cosa che di terror li fa tremare, e non sanno che cos’è.
E’ la bianca casa che, che mai più io scorderò, mi rimane dentro il cuore con la mia gioventù”.

Vi capita mai di fare qualcosa solo per esorcizzare un’atavica paura di qualcosa di ignoto?
Quando ero piccola ci fu un anno in cui le mie vacanze non furono i canonici 3 mesi al mare, ma dovendo effettuare e seguire un trasloco i miei decisero a Luglio di farmi fare l’esperienza colonia.
Ebbene l’idea fu decisamente pessima!
Nonostante creda fermamente che le colonie fossero un’ottima idea per permettere a tutti i bambini di andare in vacanza anche quando i genitori non potevano portarceli (negli anni ’60/70 le aziende davano ai dipendenti tutta una serie di servizi che oggi ci possiamo solo sognare), non era una soluzione che faceva per me.
Ebbi moltissime difficoltà a 7 anni nell’adattarmi a perfette sconosciute che dovevano prendersi cura di squadre di 15 bambini, e con bambini che non avevo mai visto prima di allora.
Sinceramente ho sempre avuto parecchia difficoltà a essere ingabbiata in regole assurde e in orari che non fossero di mia scelta, quindi essere vestita con una divisa orribile costretta a fare passeggiate in fila indiana, sonnellini pomeridiani, e mangiare cibo pessimo non rientrava esattamente nei miei parametri di vacanza.
Ma l’estate del 1975 andò così, Luglio in colonia a Clusone… per fortuna Agosto arrivò in fretta e con agosto la spiaggia.
Vi dirò, da allora ho iniziato a detestare la montagna.
Posso trovare piacevole passarci 2-3 giorni con gli amici, ma mai mi sognerei di passarci una vacanza!
Di quelle tragiche 3 settimane ho solo brutti ricordi, da torrentelli pieni di sanguisughe e di acqua gelata, di prati pieni di insetti e dulcis in fundo un dipinto che mi infastidì al punto di non dormire per giorni.
Credo che se la situazione si ripetesse oggi, io mia figlia in colonia non la manderei mai!
Così a distanza di qualche lustro, in questi giorni in Val Seriana, ho deciso di salire all’Oratorio dei Disciplini e affrontare il “mio fantasma”.
L’edificio di origine medievale è posto davanti alla bellissima Basilica di Santa Maria Assunta, e reca sulla facciata i dipinti ispirati all’apocalisse del pittore clusonese Giacomo Borlone de Buschis.
Ora… riuscite ad immaginare “un’educatrice” (e ho ironicamente posto la parola fra virgolette) tanto stolta da portare dei bambini a vedere “Il trionfo della morte”?
Naturalmente oggi il dipinto murario un po’ danneggiato non mi fa certo più paura, ma rimane un dipinto grande, quasi imponente (effetto voluto dal pittore), e per la statura di una bimba di 7 anni… gigantesco.
Oggi ho avuto la possibilità di apprezzare questa basilica e l’edificio difronte guardandoli finalmente con occhi di adulta, a esorcizzare forse definitivamente tante paure recondite, e far affiorare segreti, che inevitabilmente, piuttosto che affrontare tendiamo a nascondere nel  punto più profondo dell’anima.

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Jeans: Piazza Italia – scarpe: Converse All Stars

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Do you ever do something just to exorcise an atavistic fear of something unknown?
When I was little, there was a year in cuile my holidays were not the canonical three months at sea, but having to make a move and follow my July they decided to let me do the camp experience.
My experience was very bad!
Although I believe that the settlements were an excellent idea to allow all children to go on vacation, even when the parents could not take them (in the 60/70 companies gave employees a whole range of services that we can dream today) , was not a solution that did it for me.
I had many difficulties to seven years to see me with the unknown perfect that had to take care of 15 children’s teams, and with children who had never seen.
Honestly I’ve always had a lot of difficulty being caged in rules absurd and at times that they were not of my choosing, so be dressed in a horrible divided forced to walk in single file, afternoon naps, and eating bad food did not fit exactly into my parameters holiday.
But the summer of 1975 went well, in July colony in Clusone.
I will tell you, ever since I started to detest the mountain.
I can find pleasant spend 2-3 days with friends, but I would not dream of spend a vacation!
Of those tragic three weeks I have only bad memories, by streams filled with leeches and cold water, meadows full of insects and last but not least a painting that bothered me to the point of not sleeping for days.
I believe that if this happened again today, I my daughter in the colony does not send her ever!
So after some luster, these days in Val Seriana, I decided to go to the Oratory of the Disciplines and deal with “my ghost”
The building is of medieval origin and is placed in front of the beautiful Basilica of Santa Maria Assunta, and bears on the façade the paintings inspired by the apocalypse of the painter Giacomo Clusonese Borlone de Buschis.
Now … can you imagine “educator” (ironically, and I put the word in quotation marks) so foolish to take the kids to see “The Triumph of Death”?
Of course, today the painting walls a bit ‘damaged is certainly no longer afraid, but it remains a big painting, almost impressive (effect desired by the painter), and given the stature of a child of seven years … giant.
Today I had the chance to appreciate this church and the building front finally looking at them with the adult eyes, and perhaps exorcise many hidden fears, and bring out secrets, which inevitably, rather than face we tend to hide in the bottom of the soul.

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Silvia Ramilli

Fashion, food and Lifestyle Blogger

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