La Parigina Lifestyle

UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGIE

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Cappello: OVS Industry

Perchè la vita in fondo è davvero così… Un cappello pieno di ciliege.

“Apprezzare la vita cioè accorgersi che è bella anche quando è brutta, e riflettere bene sia su noi stessi che sugli altri: vagliare il presente, il passato, quel po’ di futuro che ci rimane.
Io lo so.
E forse Maria Isabel Felipa non s’accorse che la vita è bella anche quando è brutta: una tale ammissione richiede una sorta di gratitudine che lei non aveva.
La gratitudine per i nostri genitori e nonni e bisnonni e trisnonni e arcinonni, insomma per chi ci ha dato l’opportunità di vivere questa straordinaria e tremenda avventura che ha nome Esistenza.”
— Oriana Fallaci – Un cappello pieno di ciliege —

Mi innamorai dell’Oriana a 15 anni, insieme all’ Allende la mia scrittrice preferita, così diverse eppure così simili, ma soprattutto così simili a me.
L’Oriana con l’articolo davanti come si usa a Milano, perché quassù all’articolo non ci si rinuncia, anche sapendo bene che è grammaticalmente scorretto, ma è milanese e questo a noi basta.
Con l’Oriana non c’è via di mezzo, o la ami o la detesti, ha vissuto tutta la vita così, amata e odiata, forte come una roccia eppure piena di fragilità, decisa eppure incompleta… sempre a metà tra il tutto e il nulla, ma sempre in questa metà che era solo sua, la sua presa di posizione sempre e comunque contro qualsiasi cosa le sembrasse ingiusto.
L’Oriana caparbia come solo chi ha visto la luce in Toscana sa essere, Fiorentina vera con quell’accento fortemente radicato che nemmeno anni di vita americana hanno potuto smorzare.
Ho amato i suoi libri da subito, tutti senza esclusione, fin da quando in terza liceo per l’estate tra i titoli dei libri consigliati da quel meraviglioso professore di lettere che era il professor Carlo De Pascale, trovai “lettera a un bambino mai nato”, fu “amore a prima parola”, mi si accese dentro qualcosa al punto che da pigrona qual’ero (e com’ è giusto essere a 16 anni), quell’estate nel trolley accanto al rossetto corallo, al cappello di paglia e ai grandi scuri occhiali Chanel trovò posto anche “Un uomo”… e da li iniziai a sognare.
Si può sognare con i libri dell’Oriana? A volte si, dipende da come decidiamo di affrontare la vita, sta a noi decidere se è bella o brutta, sta a noi scegliere se cambiare le regole del gioco o portare avanti una partita indecisa e stanca.
E sempre a noi sta il reagire, a volte la ciliegia che incontriamo può essere bacata ma sta sempre a noi scegliere di prendere un’altra oppure no.

Diceva il grande Mohammed Ali:
“Dentro un ring o fuori, non c’è niente di male a cadere.
È sbagliato rimanere a terra.”

Cassius Clay e l’Oriana, due guerrieri di razza che (ognuno a modo proprio) han preso a pugni la vita e il mondo per portare la fortuna dove han voluto, fino alla fine.
L’intervista di Oriana Fallaci a Cassius Clay per L’ Europeo – 26 Maggio 1966 (qui)

Oggi a Milano è uscito un bellissimo sole, un buon motivo per sorridere alla vita!
Buon inizio settimana a tutte voi.

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Because life at the bottom is really so … A Hat Full of Cherries.

“Appreciating life ie realizing that it is beautiful even when it’s ugly, and reflect well on ourselves than on others: sift the present, the past, the little ‘future that remains.
I know it.
And maybe Maria Isabel Felipa did not notice that life is beautiful even when it’s bad: such admission requires a kind of gratitude that she had not.
Gratitude for our parents and grandparents and great-grandparents and great-grandparents and arcinonni, in short, to those who gave us the opportunity to experience this extraordinary and tremendous adventure that name Existence. “
– Oriana Fallaci – A Hat Full of Cherries –

I fell in love dell’Oriana 15 years, along all’Allende my favorite writer, so different and yet so similar, but especially so similar to me.
The Oriana with the article in front of the style found in Milan, because up here the article do not give up there, even knowing that it is grammatically incorrect, but is from Milan and that’s enough.
By Oriana there is no middle ground, or you love it or you hate, has lived all his life as well, he loved and hated, strong as a rock and yet full of fragility, decided yet incomplete … always halfway between everything and anything, but always in this half of which was his alone, his grip ever position and in any case against any what seemed unfair.
The Oriana stubborn as only those who have seen the light in Tuscany can be, Fiorentina true with very strong accent that even years of American life have dampened.
I loved his books immediately, all without exception, since in high school for the summer among the titles of the books recommended by that wonderful literature teacher who was Professor Carlo De Pascale, I found “Letter to a Child Never Born” , wonderful, it turned into something, so that lazy as I was (and how maybe it’s okay to be 16 years), for a summer next to the coral lipstick, the straw hat and the glasses Chanel put it, “a man” , and began to dream.
You can dream about dell’Oriana books? Sometimes it depends on how we decide to face life, it’s up to us to decide whether it is good or bad is up to us to choose whether to change the rules of the game or continue an undecided and tired game.
And always to us it is the reaction, sometimes cherry is rotten, it’s up to us to choose whether or not to take another.

Said the great Mohammed Ali:
“Inside the ring or out, there is nothing bad to fall.
It’s wrong to stay on the ground. “

Cassius Clay and Oriana, two warriors race that everyone in his way han pummeled the life and the world to take it wherever they wanted until the end.
The interview of Oriana Fallaci to Cassius Clay for L ‘Europe – 26 May 1966 (here)

Today in Milan a beautiful sun came out, a good reason to smile at life!
Good week to all of you.

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