Lifestyle

LE DONNE E IL CAMBIAMENTO DEI COSTUMI

indovcvac_02

Le donne e il cambiamento dei costumi… un argomento a volte spinoso, difficile, ma attuale e doveroso.
Siamo cambiate in meglio? Gli anni ’70 hanno decretato definitivamente nel mondo occidentale il punto di rottura tra il modello di donna formale e casalinga del passato, e la nuova donna consapevole e libera, padrona del proprio destino e della proprie scelte.
Io gli anni ’70 non li ricordo, li ho letti tra le pagine di Oriana Fallaci una delle mie autrici preferite, sugli almanacchi di Storia illustrata (che mio padre collezionava dal primo numero fino all’ultima uscita a metà degli anni ’90 più o meno), dai film storici e ancora bellissimi, o dalla musica epocale, forse esagerati, forse eccessivamente mitizzati, forse vissuti con troppa enfasi ma sicuramente gli anni che più di tutti hanno segnato il secolo scorso.
Erano passati 25 anni dalla guerra, il mondo si era rialzato, aveva conosciuto il grande boom, la ricchezza degli anni 60, e poi la crisi e il cambio generazionale, le battaglie per la conquista di tanti diritti fino a quel momento negati per le donne, per le minoranze, per popoli lontani che stavano vivendo situazioni ancora di oppressione (Sud America, oriente ecc.)
Le donne scendevano in piazza per non essere più considerate “oggetti” ma persone e prendere coscienza della propria femminilità e libertà.
Ieri guardando “Indovina chi viene a cena”, mi sono posta un bel po’ di domande… l’ho visto tante volte e lo adoro, quindi ho deciso di guardarlo con occhio fashion, perchè la moda che piaccia o meno è un fenomeno di costume.
Ma mentre osservavo quei capi vintage, bellissimi che potrebbero tranquillamente far parte ancora oggi dei nostri guardaroba, le domande che mi salivano alla mente erano tanti perchè…
Perchè la moda di oggi guarda sempre e solo alle ragazzine? Forse i grandi stilisti pensano di avere sempre 20’anni e non si rendono conto che il tempo passa anche per loro?
Forse non è chiaro che la popolazione oggi over 40/50 è la popolazione che gli permette ancora di essere stilisti? Perchè diciamocelo tranquillamente… i 20/30enni che non riescono a trovare un lavoro possono essere in grado di fare shopping sfrenato?
Forse non è chiaro al mondo della moda che le 40/50enni di oggi sono le 30enni di ieri? Sono le donne in carriera, sono le mamme che hanno già fatto il loro dovere e ora hanno voglia e possibilità di dedicarsi a se stesse, sono coloro che viaggiano e possono permettersi di farlo, sono coloro che possono entrare in un negozio grandi firme come in un low cost e fare shopping senza pensarci due volte, o permettersi profumeria e spa…
In sostanza sono coloro che la moda dovrebbero dettarla e non subirla! Eliminare volgarità e carnevalate è così difficile? Tornare al buon gusto e alla femminilità vera, glamour e allo stile è così complicato? Perchè ancora nel 2016 le donne devono scendere a compromessi e svestirsi per ottenere qualcosa? Quando invece vestite con classe e con argomenti seri (cervello in primis) sono in grado di governare il mondo?
Siamo cambiate si, e cambiate tanto… ma siamo cambiate davvero in meglio? O forse è il caso di correggere un po’ la rotta prima che la nave affondi?

Voi cosa ne pensate?
Un bell’argomentino spinoso per iniziare la settimana… ma tanto oggi piove, quindi dedicarsi a un libro, o a riflettere può essere una piacevole attività.
Buon inizio a tutte voi

indo_06

Women and change costumes … a topic sometimes thorny, difficult, but current and dutiful.
We changed for the better? The ’70s have made for good in the Western world the breaking point between the formal model for women and home of the past, and the new woman aware and free, mistress of her own fate and his own choices.
I will 70 do not remember them, I read them in the pages of Oriana Fallaci, one of my favorite authors, on almanacs Illustrated History (which my father collected the first issue to the last exit in the mid-90s more or not), the memorable yet beautiful film, or epochal music, perhaps exaggerated, perhaps overly mythologized, perhaps lived with too much emphasis but definitely the years that most of all have marked the last century.
It had been 25 years since the war, the world was raised, had known the great boom, the wealth of the 60, and then the crisis and the change of generations, the battles for the conquest of so many rights hitherto denied to women , for minorities, for distant peoples who were still living situations of oppression (South America, far East etc.)
Women took to the streets to no longer be considered “objects” but people and be aware of their femininity and freedom.
Yesterday watching “Guess Who’s Coming to Dinner”, I asked myself a lot ‘of questions … I’ve seen it so many times and love it, so I decided to watch it with eye fashion, because fashion like it or not is a cultural phenomenon.
But as I watched those leaders vintage, beautiful you could easily still be part of our wardrobe, the questions they came up to mind because there were so many …
Because fashion always looks only to girls? Perhaps the great designers think they have always 20’anni and do not realize that time passes also for them?
Maybe it is not clear that the population now over 40/50 is the population that still allows him to be stylists? Because let’s face it calmly … 20/30’s who can not find work may be able to go crazy?
Maybe it is not clear to the fashion world that the 40/50’s today are 30 years old yesterday? Are career women are mothers who have already done their homework and now they desire and ability to devote to themselves, are those who travel and can afford to do it, are those who can walk into a store big names like a low cost and to shop without a second thought, or afford perfume and spa …
In essence are those that fashion should dictate it and not suffer it! Delete vulgarity and carnevalate is it so hard? Return to the good taste and the true femininity, glamor and style is so complicated? Because even in 2016, women have to make compromises and undressing to get something? But when dressed with class and with serious topics (the brain in particular) are able to rule the world?
We changed it, and changed so much … but we really changed for the better? Or maybe it’s time to correct a bit ‘course before the ship sinks?

What do you think?
A thorny bell’argomentino to start the week … but so much rain today, so indulge in a book, or to reflect can be a rewarding pursuit.
A nice beginning to you all

No Comments Found