QUANDO NON C’ERA “VOGUE”

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IL BACIO

In questi giorni a Milano presso le Gallerie d’Italia in Piazza della Scala si sta svolgendo una mostra MERAVIGLIOSA, la mostra di Francesco Hayez.
A volte rimango basita quando davanti a un pittore di tale grandezza mi sento chiedere “chi è?!”
Capisco se si trattasse di ragazzini cresciuti con “Violetta” e “Il Mondo di Patty”, ma quando questa domanda mi viene rivolta da persone che hanno più di 40 anni lo trovo tristissimo francamente.
Io nella vita sono stata davvero fortunatissima, tra i lussi che ho potuto permettermi c’è quello di aver avuto come insegnante al liceo la figlia del Professor Dell’Acqua uno dei più grandi critici d’arte italiani del 1900, e di aver imparato e fatto mio davvero tantissimo.
Ho parecchie difficoltà a capire chi non apprezza l’arte in un paese come il nostro che è un gigantesco Museo a cielo aperto.
Quindi perdonatemi ma oggi di moda e lifestyle se ne parlerà un po’ meno… ma parleremo un pochino più di arte.
Cito da Wikipedia: Francesco Hayez (Venezia, 10 febbraio 1791 – Milano, 21 dicembre 1882) Pittore italiano, massimo esponente del romanticismo storico, particolarmente noto per l’opera “Il bacio” divenuta manifesto del romanticismo italiano.
La mostra è meravigliosa, un evento imperdibile credetemi, mostre bellissime ne ho viste, ma questa negli ultimi anni (insieme alla mostra di Segantini) è una delle più spettacolari, le informazioni se desiderate visitarla le trovate qui.
Di Hayez le opere conosciute sono sostanzialmente le 3 versioni de “il bacio” e il ritratto di “Alessandro Manzoni”, ma la sua produzione fu lunghissima ed eccezionale considerando che il pittore visse ’90 anni, un vero Matusalemme considerando il periodo storico in cui si colloca.
Dopo questa piccola premessa culturale, perché lo strano titolo del post?
Perché Hayez era un perfezionista straordinario e nel dipingere i suoi quadri andava a ricercare i dettagli anche più reconditi degli usi e costumi dell’epoca raffigurata.
Ognuna delle donne da lui rappresentate era raffigurata (quando vestita) dopo attento e accurato studio della moda dell’epoca.
Arte e moda sono sempre andate di pari passo, uno dei primi a capirlo fu Roberto Cavalli nipote di Giuseppe Rossi noto esponente della corrente dei Macchiaioli, diplomato all’istituto d’arte fiorentino.
Spesso i grandi stilisti si ispirano a quadri e studi artistici per le proprie creazioni.
Chi lavora in questo campo, specialmente se si professa blogger e decide nei propri post di trattare argomenti di moda e bellezza non può esimersi dal visitare il patrimonio artistico che ogni giorno ci passa sotto gli occhi.
Eco perché sono convinta che quando VOGUE e VANITY FAIR non esistevano, illustri artisti hanno comunque realizzato bozzetti per le riviste di moda, che a loro modo esistono fin dalle origini della stampa (e chissà… forse anche prima, mi metterò a fare una ricerca in merito…)
Vi lascio qualche piccolo dettaglio della meravigliosa mostra che ho affrontato con jeans a vita alta di PIAZZA ITALIA, pullover color cipolla morbidissimo di CACHE CACHE e mocassini stringati neri by MARCO TOZZI.
A bientot
Si

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Le gallerie d’Italia

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Cristina Trivulzio di Belgioioso
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Selfie in versione intellettuale! Occhiali: Luxottica – Pull: CACHE CACHE

These days in Milan at the galleries of Italy in Piazza della Scala is taking place an exhibition WONDERFUL, the exhibition of Francesco Hayez.
Sometimes I remain appalled when in front of a painter of such magnitude I hear you ask, “Who is it ?!”
I understand if it’s kids grew up with “Violet” and “The Patty”, but when this question I am asked by people who have more than 40 years I find it sad frankly.
I have been very fortunate in life, between the luxuries that I could afford is to have had as a teacher in high school daughter Dell’Acqua one of the greatest Italian art critics of 1900, and that he had learned and done My very much.
I have a lot of difficulty understanding those who do not appreciate art in a country like ours, which is a giant open-air museum.
So forgive me but today fashion and lifestyle will be discussed a bit ‘less … but we’ll talk a bit more about art.
I quote from Wikipedia: Francesco Hayez (Venice, February 10, 1791 – Milan, 21 December 1882 [1]) was an Italian painter, the greatest exponent of historical romanticism, particularly known for the opera The Kiss became the manifesto of Italian Romanticism.
The exhibition is wonderful, a great event believe me, beautiful exhibitions I’ve seen, but this in recent years (with the exhibition Segantini) is one of the most spectacular.
Hayez known works are basically three versions of “The Kiss” and the portrait of “Alessandro Manzoni”, but its production was very long and exceptional considering that the painter lived 90 years, a veritable Methuselah considering the historical period in which It ranks.
After this little cultural premise, because the strange title of the post?
Why Hayez was a perfectionist and extraordinary in painting his pictures was to seek details even the most hidden of the uses and customs of the period depicted.
Each of the women he represented was shown (if in clothes) after careful and thorough study of the fashion of the time.
Art and fashion have always gone hand in hand, one of the first to understand it was Roberto Cavalli grandson of Giuseppe Rossi known exponent of the Macchiaioli, he graduated at the Art Institute of Florence.
Often the great designers are inspired by paintings and artistic studies for their own creations.
Those who work in this field, especially if you profess bloggers and decides in their post to address topics of fashion and beauty can not fail to visit the artistic heritage that every day we pass under the eyes.
Eco because I am convinced that when VOGUE and VANITY FAIR did not exist, however illustrious artists have made sketches for fashion magazines, which in their own way there from the beginning of the press (and who knows … maybe even before, I’m going to make a Research about …)
I leave a few details of the wonderful shows that I dealt with high-waisted jeans of PIAZZA ITALY, colored pullover soft onion of CACHE CACHE and moccasins laced blacks by MARCO TOZZI.
A bientot
Yes

 

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Silvia Ramilli

Fashion, food and Lifestyle Blogger

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